Il Salterio di Andrea Planta, di cui stiamo per occuparci, appartiene alla tradizione ugonotta, ed e’ molto interessante musicalmente perchè è a quattro voci e contiene un appendice di canti sacri.
Viene stampato nel 1740 ad uso delle popolazioni d religione protestante delle valli Bregaglia e Poschiavo.
Andrea G. Planta era un pastore protestante originario di Susch, nella parte centrale del territorio sotto la giurisdizione della Lega Grigia. Fu parroco a Castasegna in Val Bregaglia, dal 1736 al 1745, anno in cui si reco’ alla corte del Magravio del Brandeburgo, con un non meglio precisato incarico di precettore, successivamente si trasferi’ con tutta la famiglia in Inghilterra.
A Londra, oltre all’incarico pastorale della locale Chiesa italiana, ricopri’ anche quello culturalmente piu’ significativo, di Bibliotecario del British Museum.
Dalla capitale britannica non si sposto piu’, vi termino’ i suoi giorni nel marzo del 1772.
Li Cencinquanta Sacri Salmi di Davide ed alcuni Cantici Ecclesiastici piu’ necessari e comuni.Tradotti ed accomodati alle melodie di A.Lobvasser da Andrea G. Planta, M.I.C.. In Strada nella stamperia di Gio. Jannetto, Anno 1740.
(Unito:) Preghiere Sacre e Divote, piu’ necessarie ed espedienti, per un cristiano fedele, in particolare. Dato in luce da Andrea Planta. M.I.C.. Anno M DCCXL., In Strada, nella stamperia di Giovanni Jannetto.
In-16° (cm.17×10), 10, 472 pp. – , 44 pp., legatura grigionese in piena pelle verde, piatti inquadrati da duplice cornice di filetti a secco fiancheggiati da ricchi fregi fitomorfi impressi a rotella sempre a secco.
Al verso del frontespizio: ” Al potentissimo ed Augustissimo Prencipe Georgio II Re della Gran Bretagna, Francia ed Ibernia. Duca di Brunfvic Luneburg. Prencipe Elettore del S.R.I. Diffensor della fede.”
Seguono sonetti dedicati a Sua Maesta, e alle Venerande Chiese Riformate: che fanno pubblico esercizio di religione nella magica Valle Pregallia.
Questo esemplare e’ impreziosito da una dedica in lingua francese manoscritta al recto della prima pagina bianca:
“A Monsieur
Munsieur Lamb, Maire de Newcastle – sur -Tyne – de la part de C.Guiot, professor de francaise, et esc-secretaire de feu Munsigneur le Duc Decres, Ministre de la Marine de France sous le regime de Napoleon.
Newcastle ce 16 ottobre 1837″
Al Signore
Sig. Lamb, Sindaco di Newcastle -su Tyne- da parte di C.Guiot, professore di francese, e segretario del defunto mio Signore il Duca di Decres, Ministro della Marina di Francia sotto la Dieta di Napoleone.
Newcastle questo 16 ottobre 1837
Newcastle e’ un distretto metropolitano con titolo di citta’ nella contea di Tyne and Wear in Inghilterra.
Il Tyne e’ un fiume dell’Inghilterra nord-orientale che si forma dalla confluenza di due fiumi il North Tyne e il South Tyne.
Denis Decres (1861-1820), collaboratore ed amico di Napoleone Buonaparte, ministro della Marina di Francia dal 3 ottobre 1801 al 1 aprile 1814.
Un altro testo di Liturgia per la Val Bregaglia, uscito anonimo e’ il volumetto intitolato La Liturgia ovvero la maniera di celebrare il servizio divino ad uso delle Chiese Riformate della Valle di Bergallia stampato in Coira presso la vedova d’ Andrea Pfeffer M D CCXLIX
L”esemplare esaminato al recto della prima carta bianca ha note di possesso dei quattro passaggi di proprietà del libro; nella prima nota troviamo scritto dove e” stato comprato, il prezzo è l’anno di acquisto.
Era uso in Val Bregaglia, splendida valle alpina circondata da imponenti montagne,
- unica valle al mondo totalmente di religione protestante e di lingua italiana -, lasciare traccia del proprietario/a sui libri sacri che venivano stampati spesso da tipografi ambulanti provenienti dalla bassa Engadina su richiesta delle singole comunita’ della valle.
Questi esempi bregagliotti di attaccamento e conservazione dei libri confortano, ma ancora oggigiorno assistiamo nelle guerre coloniali alla sistematica distruzione di libri, nelle moschee, universita’ e biblioteche come successo in Palestina.
L’Inquisizione cattolica con gli Indici di libri proibiti per secoli ha esercitato questo malvagio mestiere.
Ma volevo ricordare la biblioteca di Hakam (il piu’ grande bibliofilo di tutti i tempi) a Cordova nella splendida capitale di quello che e’ stato il califfato Omayyade (Califato de Cordoba) che regno dal 751 al 1031.
Antonio Munoz Molina nel libro La citta’ dei califfi Cordova tra favola e realta’ scrive:
“Il destino della biblioteca di Hakam fu crudele. Cinque secoli dopo appena compiuta la conquista di Granada, il cardinale Cisneros ordino’ di bruciare pubblicamente sulla piazza di Bib Rambla migliaia di libri musulmani. Forse su alcuni c’erano le annotazioni a margine scritte da Hakam. Dei quattrocentomila volumi che possedeva, uno solo e’ giunto fino a noi, ritrovato nel 1938 in una biblioteca di Fez in Marocco”
Allegate seguenti foto:
Dedica manoscritta al verso della prima pagina bianca dei Li Cencinquanta Sacri Salmi di Davide;
Frontespizio del libro;
Sonetti dedicati alle Chiese riformate della valle Pregallia;
Frontespizio del libro Liturgia ovvero la maniera di celebrare il servizio divino.
Piz Roseg, Vu des Gimels, sommet 3523 m.
Phot. de M. Vittorio Sella, 26 Aout, 1886.
A gauche sommet 3927 m., au milieu le sommet culminant 3943 m., a droite le sommet 3866 m.
Giancarlo Valera




