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Riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente lettera:

Sono un utente della Valsassina da una cinquantina d’anni, i primi, come turista del sabato -domenica, da circa 15 come residente pensionato a Pasturo.

Prima con gli sci a Bobbio, poi con gli scarponi in Grigna, da un po’ di tempo in valle con scarpe comode.

E’ molto bello passeggiare in Valsassina, come dimostra il sempre crescente numero di “passeggiatori” sia locali che turisti.

In valle sono aumentati i percorsi “ciclopedonali” e quindi il numero degli utenti. Debbo osservare però che questi percorsi hanno favorito più i “ciclo” che i “pedo” grazie a rilevanti investimenti per ampliamenti, pavimentazioni e nuovi tracciati disegnati appunto su misura ciclistica.

Passeggiare è diventato perfino pericoloso e richiede particolare attenzione per dare spazio a ciclisti anche imprudenti.

Occorrerebbe introdurre modifiche sia sui tracciati (un po’ più di curve e qualche cunetta) che sulla carreggiata (sarebbe preferibile la terra battuta anzichè gli asfalti autostradali )

La sempre più rilevante convivenza dei due tipi di utenza richiede una nuova attenzione da parte degli Addetti alla gestione.

Grazie per l’attenzione e cordialità

Enzo Patuzzi

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