La Vescova della diocesi di Washington è stata molto precisa e chiara nella sua dichiarazione…mi ha fatto pensare al coraggio delle donne (Silvana).
Grazie a Maria Teresa Tavassi che ci ha trasmesso questo testo. Padre Angelo
Mariann Edgar Budde vescova e capo della diocesi episcopale di Washington a Donald Trump
Avrebbe potuto limitarsi al solito sermone. Alle solite parole di circostanza.
E invece, a un certo punto, Mariann Edgar Budde, vescova e capo della diocesi episcopale di Washington, quando si è trovata di fronte Donald Trump, lì presente per la funzione religiosa, non si è trattenuta e con coraggio gli ha rivolto queste parole:
“Lasciatemi fare un ultimo appello, signor Presidente. Milioni di persone hanno riposto la loro fiducia in voi e, come avete detto ieri alla nazione, avete sentito la mano provvidenziale di un Dio amorevole.
Nel nome del nostro Dio, vi chiedo di avere pietà delle persone nel nostro Paese che ora sono spaventate.
Ci sono bambini gay, lesbiche e transgender in famiglie democratiche, repubblicane e indipendenti, alcuni dei quali temono per la propria vita.
Le persone che raccolgono il cibo che mangiamo e puliscono i nostri uffici; che lavorano negli allevamenti di pollame e negli stabilimenti di confezionamento della carne; che lavano i piatti dopo che abbiamo mangiato nei ristoranti e lavorano nei turni di notte negli ospedali.
Loro potrebbero non essere cittadini o avere la documentazione corretta. Ma la stragrande maggioranza delle persone immigrate non sono criminali. Pagano le tasse e sono buoni vicini. Sono membri fedeli delle nostre chiese e moschee, sinagoghe, gurudwara e templi.
Vi chiedo di avere pietà, signor Presidente, di coloro nelle nostre comunità i cui figli temono che i loro genitori vengano portati via. E che aiutiate coloro che fuggono dalle zone di guerra e dalle persecuzioni nelle loro terre a trovare compassione e accoglienza qui.
Il nostro Dio ci insegna che dobbiamo essere misericordiosi con lo straniero, perché un tempo eravamo tutti stranieri in questa terra”.
La reazione di Trump? Potete vederla sul suo volto.
Il coraggio, invece, su quello di una donna: la vescova Mariann Edgar Budde.
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Care amiche ed amici
Ho ascoltato ieri sera il discorso di Trump e sono andato a rivedere un articolo che avevo scritto più di dieci anni fa. Ho l’impressione che non stiamo diventando più umani. Il mio è un invito a una resistenza piena. Avevo scritto:
Alcuni giorni fa riflettendo con degli amici in un luogo crocevia del male più profondo e del bene resistente, a Monte Sole/Marzabotto, sul tempo che stiamo vivendo abbiamo annotato che questo è un tempo offuscato dall’ingiustizia e dall’incattivirsi con chi è diverso, straniero, incurvato. Le nuove normative su sicurezza e immigrazione danno operatività alle parole del ministro degli Interni Roberto Maroni: “Per contrastare l’immigrazione clandestina non bisogna essere buonisti ma cattivi, determinati”. (intervento alla manifestazione Governincontra, Avellino 2 febbraio 2009). In politica bisognerebbe essere giusti e non buoni/cattivi. Ci ha fatto impressione leggere nella lapide al cimitero di Casaglia: “Dobbiamo essere crudeli, dobbiamo esserlo con la coscienza pulita, dobbiamo distruggere in maniera tecnico-scientifica” (Hitler, frase tratta dal primo discorso al Reichstag).
Padre Angelo Cupini
22 gennaio 2025