Mercoledi prossimo, 29 gennaio, alle ore 16 presso la Comunità Montana a Barzio, sarà commemorato Il Giorno della memoria con un incontro molto speciale, cioè con l’artista lecchese Federico Bario, che nel 2005 aveva pubblicato un libro molto interessante, basato sui ricordi di Fausta Finzi, una ebrea milanese che nel 1944 fu deportata nel lager nazista di Ravensbrück, definito significativamente “L’Inferno delle Donne”.
I ricordi della Finzi sono molto dettagliati, a volte crudi nella loro tragica realtà: è incredibile come qualcuno sia riuscito a sopravvivere a situazioni così pesanti e difficili: fame, freddo, lavoro forzato 12 ore al giorno, mancanza di minimi servizi (lo stesso vestito per mesi, nessuna possibilità di lavarsi ecc.) .
Eppure la forza di volontà della Finzi alla fine ce l’ha fatta, grazie anche a un forte sentimento di solidarietà che si era creata tra un gruppo di prigioniere italiane.
Anche la fine della terribile detenzione fu drammatica: le “Marce della Morte”, gli spostamenti inutili che i Nazisti imponevano alle poverette (anche 30 chilometri al giorno in una situazione di denutrizione e con zoccoli lisi) per cercare di scappare dall’avanzata delle truppe russe ormai molto vicine.
Naturalmente poi il senso della liberazione, quando il gruppo di donne finalmente entra in un campo americano, dopo aver vissuto anche momenti tragici di violazione personale da parte di Russi o Polacchi.
Un libro decisamente avvincente, che Bario ci riporterà nella sua relazione.
Invitiamo quindi a partecipare numerosi.
Enrico Baroncelli