Dopo la pubblicazione sul giornale La Provincia di ieri 8 Febbraio del progetto pensato dal Sindaco di Lecco Mauro Gattinoni e dalla sua amministrazione per la riqualificazione dell’area ex Leuci, riceviamo due interventi piuttosto critici soprattutto sulle modalità di elaborazione del progetto, che non prevede coinvolgimento e discussioni nemmeno con i consiglieri comunali di Lecco
LEUCI UNA CITTÀ OSCURA
Ovviamente lo dicono al giornale. Nemmeno ai giornali, al giornale.
Così il cittadino sa quel poco che gli si vuol far sapere e lo si abitua così a farselo bastare.
Vale per la Leuci, il Bione, la viabilità, LineeLecco, l’aumento dell’Irpef, ect.
però ti dicon tutto e di più se inaugurano una cassetta dell’acqua o se cambiano il binario delle tende a scuola.
Devi fartelo bastare.
I consiglieri e gli organi istituzionali fino all’ultimo tenuti all’oscuro. Ormai sono anni. È questo il modo. Il loro.
- A un certo punto Gattinoni però dovrà decidersi ed essere rispettoso di cittadini e consiglieri. Non si può essere, in quel ruolo, sempre il Mike Bongiorno delle televendite.
- DOPO che già in estate sul Progetto Leuci aveva palesato fretta e, per lui, sarebbe dovuto passare al volo all’attenzione della Commissione urbanistica per la prima (e unica) volta, dove i commissari, in un’oretta, avrebbero dovuto leggere le carte, studiarle, valutarle, chiedere chiarimenti, fare eventuali proposte, chiedere conto e valutare il tutto. Per poi subito dopo il voto in Consiglio.
Non ci riuscì
Ecco quindi oggi ancora una notizia quel tanto che basta per vedere l’effetto che fa. I palliativi di vincoli son ipotesi fatte uscire: - I BEN 150 m2 – dentro un’area di 20.000 – per un locale di medicina generale pubblica che lì a fianco di una torre con dentro una nuova clinica privata è quasi da presa in giro.
- QUELLO che i parcheggi privati siano soprattutto in silos e non in superficie così che il cittadino possa abboccare al verde che si sparpaglierà per far credere ci sia attenzione all’ambiente e intanto approvano l’ennesimo supermercato con la promessa di far sistemare qualche rotonda per facilitare l’entrata al supermercato stesso…che ne aumenta il traffico.
- ORMAI Lecco è una città a forma di supermercato.
Ce ne sono più che le chiese.
E sugli scaffali della politica sarà servito il gioco delle parti:
Qualche consigliere farà finta di opporsi senza conseguenze nemmeno di coerenza personale, qualcuno non farà neanche finta
E devi fartelo bastare
Paolo Trezzi cittadino lecchese
Passacarte. La definizione dell’Istituto Treccani è questa: “Chi, in un ufficio pubblico o privato ha mansioni molto modeste”.
Dopo aver letto sulla stampa le novità riguardanti la riqualificazione dell’area Leuci, rilevo l’ennesimo tentativo del sindaco e della sua giunta di ridurre il Consiglio comunale, ovvero i consiglieri come me che lo compongono, a questo: passacarte. Ovvero partecipare ai consigli comunali quando devono per forza esser convocati, garantire il numero legale, se dell’opposizione come me non fare troppi interventi e votare.
La presentazione di progetti, costi, tempistiche per informare i consiglieri è un dovere dell’amministrazione anche se non ha voglia di farlo e io continuerò a pretenderlo. La trasformazione di un’area come la Leuci, un’azienda chiusa da tempo, grande, non periferica, in un punto sensibile della città, oggetto da anni di discussioni, assemblee, proposte e progetti, deve essere trasparente e non calare dall’alto quando tutto è già deciso.
E’ solo l’ultimo episodio del modo presuntuoso di lavorare di questa amministrazione: è già successo a proposito della realizzazione di uno spazio per gli spettacoli viaggianti al Bione, dei lavori alle Caviate e molte altre volte. Ancor peggio scoprire che il progetto relativo al centro sportivo del Bione è presentato nella sede del Partito Democratico e non nelle sale comunali. C’è però un dato che il sindaco e tutte le forze di sinistra che lo sostengono non possono rimuovere: i consiglieri sono stati eletti, hanno un ruolo istituzionale, ma soprattutto sono il riferimento di molte persone. Questo è l’elemento più importante ! Molti lecchesi giustamente si confrontano con un consigliere che conoscono e si aspettano che abbia indicazioni e informazioni utili, precise e aggiornate. Rispettare i consiglieri vuol dire rispettare i cittadini.
Visto l’andazzo mi aspetto che prima o poi arrivi dal presidente del consiglio, Roberto Nigriello, una mail che recita così:” Stimatissimi consiglieri, dal momento che del vostro ruolo al sindaco Gattinoni e ai suoi assessori non importa nulla, evitate di scocciare con la richiesta di convocazione di commissioni e informative. Leggete la rassegna stampa”. Per i consiglieri di PD, Sinistra cambia Lecco, Ambientalmente e Fattore Lecco ci sarà un P.S. Post Scriptum: “Venite in consiglio a schiacciare il bottone giusto, e più non dimandate”.
Cinzia Bettega
Capogruppo Lega Consiglio comunale di Lecco
