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Allora chiariamo alcune cose a distanza esattamente di tre anni dall’inizio della “Operazione Speciale” russa contro l’Ucraina.

1) Intanto diciamo che Zelenskj è veramente un ingrato: il 24 Febbraio del 2022, per chi non se lo ricordasse, un gruppo scelto di militari russi specializzati (l’equivalente russo dei “Marines” americani) atterrò all’improvviso all’aereoporto militare di Kiev Hostomel, con l’intento specifico di “prelevare” Zelenskj o di farlo fuori.

Fu però grazie ai servizi segreti americani, e probabilmente a quei satelliti spia lanciati nello Spazio da Elon Musk, che gli Ucraini vennero avvisati della pericolosissima incursione. Perciò li aspettavano all’atterraggio, accogliendoli con una grandinata di proiettili che causarono i primi morti di una lunghissima serie triennale.
Nonostante ciò un gruppo di Russi riuscì ad arrivare persino ai piedi del palazzo presidenziale, dove però vennero definitivamente sterminati.

Perciò se Zelensky conserva ancora la sua pellaccia lo deve soltanto agli Americani e a quell’Elon Musk che ultimamente l’ha giudicato “un cretino” !
Se lo ricordi Cribbio !

2) In alternativa Zelensky poteva scegliere di approfittare di un bel passaggio in elicottero, che dalla residenza presidenziale l’avrebbe portato in Polonia .
Gli Americani del resto sono specializzati in fughe con l’elicottero: ricordate il quadrimotore sull’Ambasciata di Saigon nel 1975 subito prima che arrivassero i Vietcong ?
O nel 2020 la fuga precipitosa da Kabul con gli aerei, alle cui ruote erano attaccati dei poveri afghani ?
In fondo ha ragione Marco Travaglio: “Gli Americani alla fine fuggono sempre !”.

Pensate che bello se quell’ingrato di Zelenskj avesse preso l’elicottero: come disse Silvio Berlusconi qualche anno fa, “Putin l’avrebbe sostituito con una persona ragionevole” (come il precedente Presidente filo russo Viktor Janukovyč ad esempio ) e la guerra sarebbe finita dopo tre giorni !

Invece niente: da attore comico si è subito innamorato della parte dell’eroe sacrificale (al sacrificio però ci manda gli altri, tanti giovani ucraini mandati a morire) dell’eroe di guerra resistente (in prima linea però lo si è visto poco, i droni sono troppo pericolosi !)
Da allora indossa una maglietta verde militare, che non cambia da tre anni, per immedesimarsi nella parte del “Che Guevara” dei paesi dell’Est.

Lui che è diventato Presidente in seguito a una serie televisiva noiosissima, “Servitore del Popolo“, trasmessa qualche anno fa anche in Italia da LA 7 , in cui faceva la parte del professore che inveiva contro la corruzione in Ucraina, e che per questo era stato eletto Presidente “a sua insaputa”, dopo che uno studente aveva registrato col telefonino la sua invettiva. . Una trama che neanche nei fumetti di Topolino troverebbe credibilità !

Quando però ha dovuto affrontare una campagna elettorale, quella vera, sulla scia dell’entusiasmo provocato dal film, (come se noi eleggessimo presidente della Repubblica Marco Liorni, il conduttore di “L’Eredità”) aveva promesso di risolvere diplomaticamente la guerra in Donbass, dando la giusta autonomia alle popolazioni russofone.
Non fece nulla di tutto questo (anzi in tre anni di governo non fece nulla di nulla !) e oggi fa l’offeso perché Trump gli ricorda che sarebbe l’ora di indire nuove elezioni, visto che in campo c’è la “democrazia” contro il “totalitarismo” di Putin (che in ogni caso alle ultime elezioni russe ha preso la solita valanga di voti, anche se certamente a volte in modo discutibile).

Insomma, se non si è capito, a questo punto Zelenskj si dovrebbe proprio fare da parte: tutti questi lai sull’Europa, il “Gigante erbivoro” che finora si è fatto difendere dalle armi americane (abbiamo già detto quanto siano credibili) mi sembrano abbastanza fuori luogo.

Ragioniamo con la testa, e cerchiamo di salvare il salvabile, e abbassiamo le bollette, che stanno distruggendo la nostra economia, prima che sia troppo tardi !

ENRICO BARONCELLI

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