Report Criminalpol febbraio 2025 sulla criminalità giovanile in Italia
A cura del Dipartimento della Pubblica sicurezza-Direzione centrale della Polizia criminale-Servizio di Analisi criminale, nel 2024 sono aumentati gli omicidi tra i giovanissimi under 18, i dati raccolti dalla Criminalpol rilevano una percentuale dell’11% del totale, quasi triplicati in un anno, mentre il 7% corrisponde al tasso dei minorenni uccisi.
Allarma anche l’aumento dei maltrattamenti sui minori in famiglia, minorenni che poi finiscono nelle gang formate da ragazzi con la ‘voglia di spaccare tutto’. Adolescenti soli eppur in gruppo, diffidenti: bombe spaventose, arrabbiate, povere e disadattate. E davanti a loro la società col dito indice puntato contro.
Per fortuna gli oratori hanno riaperto i portoni per accogliere tutti questi giovani malati nell’anima e con la mente nera.
Ragazzi che pensano solo a picchiare il diverso e a deridere chi non si adegua alla legge del branco, fuori dalle regole convenzionali. Seguono affascinati le giaculatorie dei leader ai vertici, più grandi e importanti di loro che incitano all’odio, al disprezzo, alla conquista di prede innocenti come si usava fare con la caccia alla volte, all’indifferenza.
Giovani che si comperano con lo zuccherino della rabbia perché non hanno un retroterra di bene, un ricordo buono, si lasciano trasportare da un libero arbitrio brutale, analfabeta, che poi viene scodellato sulle strade contro qualcuno ancora più sfortunato di loro.
Poveri ragazzi! Dentro e fuori dal carcere minorile, quasi impossibili da raggiungere con una carezza, prigionieri della loro spietata esistenza.
E proprio a loro è rivolta la preghiera di Papa Francesco: “Signore Gesù, la tua Chiesa volge lo sguardo a tutti i giovani del mondo. Ti preghiamo perché con coraggio prendano in mano la loro vita, mirino alle cose più belle e più profonde e conservino sempre un cuore libero…e rendili attenti al bene dei fratelli…”.
MARIA FRANCESCA MAGNI