Condividi l'Articolo sui Social

All’Unitre Valsassina il 5 marzo 2025 nella sede della Comunità Montana, il prof. Enrico Baroncelli ha spiegato la storia e i motivi della nascita della NATO.

“…Che mani sono queste qui? Ah! Esse mi strappano gli occhi! Tutto l’oceano del grande Nettuno potrà lavar via, interamente, questo sangue dalla mia mano? No, piuttosto, questa mia mano tingerà d’incarnato i mari innumerevoli, facendo del verde un unico rosso!…un po’ d’acqua ci farà mondi di quest’atto…via, maledetta macchia! Via, dico…” Macbeth, Shakespeare: colui che accecato dalla brama del potere, provoca morte, faida, atrocità, prevaricazione nei confronti di chi è considerato un intralcio, un inutile sgorbio anonimo sulla mappa del Signore Forte, finisce per distruggere se stesso.

La NATO, North Atlantic Treaty Organization, è un’alleanza militare per la collaborazione e la difesa dei 32 Stati membri, istituita con il Trattato denominato Patto Atlantico firmato a Washington il 4 aprile 1949. Dopo la seconda guerra mondiale lo spirito di fratellanza spinse le Nazioni a ripudiare la guerra e ad unirsi per combattere le future aggressioni di terzi. La Nato è un sistema di sicurezza collettiva, gli Stati aderenti si impegnano a difendersi a vicenda da eventuali attacchi e ha origine come deterrente soprattutto contro eventuali invasioni russe. La sede è a Bruxelles in Belgio. L’alleanza dispone di un esercito formato da 3,5 milioni di soldati combinati tra i vari Stati e i membri hanno concordato di mantenere la spesa per la difesa di almeno il 2% del proprio PIL.

“L’Italia nel 1945 perse la guerra, come gli Americani spesso ci ricordano. Non bisogna dimenticare” sottolinea Baroncelli “che l’11 dicembre del 1941 l’Italia fascista per compiacere alla Germania nazista, per voce di Mussolini ma con l’assenso del Re Vittorio Emanuele III dichiarò guerra agli Stati Uniti”.

I soldati americani quindi sbarcarono più volte in Europa, in Sicilia a Gela e ad Anzio e in Francia in Normandia, vincendo la guerra al prezzo di molte vite umane, e questo pezzo di storia drammatico in America non è stato dimenticato”.

Le nazioni alleate nel Patto Atlantico, come all’inizio la Francia, Regno Unito, Germania Italia e Stati Uniti, e oggi molte altre, sono fondate su un sistema democratico pluripartitico e dotati di un’economia di mercato sul modello liberale, mentre la Russia era un regime autoritario , monopartitico con un’economia pianificata di tipo comunista.

Quindi i vincitori erano su posizioni opposte. Alla conferenza di Yalta venne deciso che USA, Regno Unito e Francia avrebbero controllato i Paesi all’ovest liberati dall’Esercito anglo-americano, mentre l’Unione Sovietica le regioni dell’Est , liberate dall’Armata Rossa, ma Stalin decise di trasformare questi stati annessi in Stati satellite dell’URSS appoggiando i partiti comunisti locali e sopprimendo le opposizioni.

Così aumentarono le preoccupazioni del mondo occidentale, persino Roosevelt mise in dubbio la possibilità di coesistenza pacifica delle Nazioni che costituirono l’ONU nel 1945. L’Europa era consapevole di non essere in grado di difendersi senza gli Stati Uniti, gli unici che possedevano un arsenale di armi nucleari. Gli USA attuarono il Piano Marshall in Europa con lo scopo di promuovere il proprio modello economico e nel contempo si avviò la costruzione di un sistema di mutua difesa occidentale.

“Le parti concordano che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o in America settentrionale, deve essere considerato come un attacco contro tutte e di conseguenza concordano che, se tale attacco armato viene, ognuna di esse, in esercizio del diritto di autodifesa, individuale o collettiva, riconosciuto dall’art. 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti attaccate prendendo immediatamente, individualmente o in concreto con le altre parti, tutte le azioni che ritiene necessarie, incluso l’uso della forza armata, per ripristinare e mantenere la sicurezza dell’area Nord Atlantica” art. 5 Trattato NATO.

“La politica estera italiana è condizionata dalla politica USA: l’Italia è disseminata da basi USA, la base di Aviano è dotata di bombe atomiche. Le basi rispondono solo al Governo americano” precisa il prof. Baroncelli “l’equilibrio del terrore dovuto al possesso di bombe atomiche, solo nel 1980 se ne contavano 30.000 in USA e 30.000 in Russia, prima dei Trattati “Start” avviati tra i Presidenti Gorbacev e Reagan, ha mantenuto lo status quo, evitando una nuova guerra mondiale.

Furono i coniugi Rosenberg, ebrei immigrati a New York, che passarono alle spie dell’Unione Sovietica le ricerche segretate sulla bomba atomica: processati per spionaggio furono condannati e giustiziati sulla sedia elettrica il 19 giugno 1953.

In Italia vigeva, almeno fino all’inizio degli anni ’90 un bipartitismo imperfetto, come lo aveva definito il politologo Giorgio Galli, con il PCI che doveva stare sempre all’opposizione. Addirittura i Comunisti furono scomunicati dal Papa alle elezioni drammatiche del 1948 e fu vietato loro di recarsi negli Stati Uniti: il primo comunista italiano accolto in America fu Giorgio Napolitano, quando era Presidente della Camera dei Deputati italiani.

Il clima freddo tra USA e RUSSIA è perdurato per molti anni, e solo adesso c’è qualche riavvicinamento per risolvere la guerra in atto in Ucraina.

Ai primi di marzo 2025, il Presidente americano ha dichiarato un forte aumento dei dazi, del 25% contro Messico e Canada, del 10% contro la Cina ,e altri ne seguiranno verso l’Europa, iniziando una guerra commerciale che può avere conseguenze abbastanza pesanti per l’Economia non solo europea ma anche americana.
E’ cronaca di oggi.

MARIA FRANCESCA MAGNI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *