Condividi l'Articolo sui Social

Il programma espositivo sarà aperto, dal 15 marzo all’8 giugno 2025, dalla personale di Arturo Vermi, seguita, dal 14 giugno al 26 ottobre 2025, dalla retrospettiva dedicata ad Antonio Ligabue.

ViDi Cultural è di nuovo partner culturale del Comune di Lecco.
La società milanese si è infatti aggiudicata il bando di concorso promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lecco, per organizzare, tra il 2025 e il 2027, sei mostre – due per ogni anno – nella sede di Palazzo delle Paure.

Il progetto di ViDi Cultural prevede tre rassegne dedicate a grandi protagonisti della scena artistica del territorio di Lecco e della Brianza, e altrettante che esplorano temi specifici della storia dell’arte.

Il programma sarà inaugurato con la personale di Arturo Vermi (1928-1988), indiscusso animatore degli ambienti artistici milanesi e briantei dalla fine degli anni Cinquanta fino agli anni Ottanta.
L’esposizione, dal 15 marzo all’8 giugno 2025, curata da Simona Bartolena, raccoglierà più di 60 opere dell’autore bergamasco, ma che ha vissuto molti anni nella Brianza lecchese, in grado di raccontare tutte le fasi della sua ricerca, dalle prime opere giovanili fino agli ultimi anni della sua produzione.

L’estate lecchese del 2025 sarà illuminata dai colori e dalle figure visionarie di Antonio Ligabue. La rassegna, dal 14 giugno al 26 ottobre, curata da Simona Bartolena, proporrà una riflessione sulla vicenda umana ed artistica di Ligabue, attraverso una selezione dei suoi maggiori capolavori, dagli autoritratti agli animali selvatici, ai paesaggi della Bassa padana, luogo dove passò la gran parte della sua vita.

L’iniziativa inviterà ad allargare l’ottica dell’indagine, aprendo il racconto ad altri outsider dell’arte del Novecento italiano, quali Filippo de Pisis, Rino Ferrari, Edoardo Fraquelli, Pietro Ghizzardi, Gino Sandri, Carlo Zinelli, che hanno coltivato la loro vena creativa percorrendo itinerari autonomi e alternativi e che hanno trascorso periodi della loro vita in strutture specializzate nelle cure psichiatriche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *