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San Giuseppe, il padre putativo di Gesù, definito uomo giusto dai Vangeli, venne proclamato l’8 dicembre 1870 da Papa Pio IX protettore dei padri di famiglia, dei lavoratori, e patrono della Chiesa Cattolica.
Viene ricordato il 19 marzo di ogni anno, giorno della festa del papà.
La Chiesina del Caleotto in Lecco è dedicata a San Giuseppe.

Orlando Sora, il pittore figurativo che pennellava color pastello, dipinse San Giuseppe con la Sacra Famiglia nel suo primo affresco del 1951 realizzato proprio nella chiesina del Caleotto. San Giuseppe è raffigurato nell’atto di piallare nella sua bottega di falegname, Maria con un pane si affaccia alla porta, Gesù Bambino disegna per terra con un bastoncino, forse voleva tracciare delle caselle per saltarci dentro e giocare a saltarello…

La Sacra Famiglia contiene tutte le difficoltà, le contraddizioni, le complessità del vivere: Maria ha concepito Gesù che era quasi una bambina, aveva 14 anni, per opera dello Spirito Santo, fuori dal matrimonio, San Giuseppe non era il padre biologico di Gesù tuttavia lo ha cresciuto e amato come un figlio, i nonni si separarono per un lungo periodo…In pratica nessuno si scandalizzi, il perbenismo non era certo lo scopo di Dio, bensì l’amore e il perdono, la speranza e l’accoglienza.

Sora nacque a Fano nel 1903, nel 1927 si trasferì a Milano dove ottenne un grande successo con la sua prima mostra e venne accolto favorevolmente della grande critica. Nel 1931 si stabilì definitivamente a Lecco fino alla morte sopravvenuta il 31 marzo 1981.
Uomo semplice e pittore raffinato, che amava il paesaggio montano liquefarsi nel lago e fare due passi tra il “canton di ball” e piazza XX settembre.

Sora dipinse nel 1979 anche la volta del Teatro della Società di Lecco. Il dipinto murale venne denominato “Il teatro della vita” in cui figure umane morbide, leggere, rosee di cipria, si prendono per mano nel girotondo della vita: la nascita, il pensiero, il sogno, la coscienza e la voce, la morte e l’anima, con al centro l’Amore. Ma un particolare, che spesso non viene notato, o considerato, o che scappa via, rende l’opera ancora più suggestiva nella sua sintetica e delicata magnificenza: gli “angelini” sono tutti femmine.

La chiesina di San Giuseppe al Caleotto venne costruita tra il 1947 e il 1951 su progetto dell’architetto Carlo Wilhelm con una singolare forma a tenda, all’interno l’altare è incorniciato dall’affresco “Giudizio Universale” di Sora coi penitenti e gli ultimi faticosamente in salita verso il Paradiso e i peccatori impenitenti in discesa verso l’Inferno tra le fiamme.
In una nicchia è dipinta Maria con la veste bianca che accarezza il ventre in mezzo a due angeli che le sollevano il manto celeste. I cherubini sembrano nuvole tra le nuvole pare per dare al mondo la notizia del Bimbo Re in arrivo. Sotto ai piedi della Madonna il diavolo rosso e grosso tenta di afferrare un angelo, ma Maria lo guarda addolorata e lo ferma…

MARIA FRANCESCA MAGNI

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