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16 marzo 1978: Chi ha ucciso Aldo Moro? Doveva morire.

“…c’era un’arietta marzolina lieve e il cielo era celestino quel giovedì 16 marzo 1978 a Milano. Quelli della CUEM erano sul portone con tanti libri in esposizione. Gli studenti andavano e venivano, alcuni sorridenti, altri un po’ meno per via dell’esame andato male…Stavo attraversando Via Festa del Perdono per recarmi in stazione Centrale per tornare a casa quando sentii: pataponfete, erano le saracinesche dei negozi che venivano quasi lanciate verso il suolo facendo un rumore infernale. Giunta in piazza Fontana, la stessa cosa. In piazza Duomo vidi la gente che correva senza sapere dove. I baracchini dei souvenir andavano via di fretta, i bar chiudevano alla rinfusa…Cosa sta succedendo? Domandai. Nessuno mi rispose. A un certo punto un ragazzo gridò: “colpo di Stato”. Panico puro.

Il 16 marzo 1978, il nuovo Governo guidato da Giulio Andreotti, doveva ottenere la fiducia dal Parlamento. Ma… in via Fani a Roma le Brigate Rosse, fu il comunicato ufficiale, sequestrarono Aldo Moro, il Presidente del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana, e uccisero tutta la sua scorta. Il cadavere dello statista fu ritrovato 55 giorni dopo nel bagagliaio di una Renault 4 rossa in via Caetani.

Perchè la scorta non reagì? Effetto sorpresa? Perchè l’auto della scorta viaggiava troppo vicino alla Fiat 130 su cui c’era Moro, dato che ciò poteva rendeva inevitabile il tamponamento? Perchè l’auto di Moro manteneva una distanza di sicurezza troppo ridotta rispetto all’auto dei terroristi che la precedeva? Le testimonianze indicano inoltre la presenza di terroristi stranieri, addirittura della Legione Straniera, mafiosi…

“Chi ha ucciso Aldo Moro? Doveva morire.” Il giudice Ferdinando Imposimato riportò i dati dell’inchiesta che lui stesso cominciò 9 giorni dopo la morte di Moro, nel libro citato e scritto 30 anni dopo l’accaduto.
In 7 occasioni Aldo Moro poteva essere salvato, ma nelle stanze del potere qualcuno decise che doveva morire. Collegamenti provati con la RAF, la CIA, il KGB, la mafia…portano alla conclusione che se le BR assassinarono Aldo Moro, i mandanti devono ancora essere cercati altrove.

Ordini di cattura bloccati, verbali del Comitato di Crisi nascosti, il ruolo di Francesco Cossiga, all’epoca Ministro dell’Interno…Bugie, depistaggi, omissioni…come la scoperta dell’UCIGOS della prigione di Moro tenuta nascosta alla Magistratura.
Chi muoveva i fili dei tre Comitati di Crisi del Viminale composti da moltissimi uomini della P2?
La morte di Aldo Moro fu voluta e organizzata su un bel tavolino rotondo da tante persone, non certo su uno sgabello sgangherato…
Aldo Moro aveva aperto un dialogo con la parte politica odiata dall’altra parte, e l’ha pagata cara.
16 marzo 2025: è’ bene che i giovani non dimentichino una delle pagine di storia più buie e miserabili della democrazia italiana.

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