Nel corso dei secoli passati la violenza delle pubbliche autorità (religiose e civili) sui libri manoscritti o a stampa si esercitava in vari modi e con differenti gradi di intensità a seconda delle epoche, ma fondamentalmente si é manifestata attraverso due tipi di intervento con la proibizione totale di una certa opera, che, in molti casi veniva anche condannata alla distruzione, di solito col fuoco; o altrimenti con l’espurgazione, sia attuata direttamente dai propri incaricati con cancellature, pagine tagliate, deturpazioni, sia imposte all’autore, costingendolo a quelle che sono state felicemente definite “correzioni d’autore coatte”.
Il fine era chiaro: rendere “illeggibili” parti più o meno consistenti di un certo testo.
Delle due forme principali di censura, quella meno conosciuta, ma più diffusa e praticata di quanto si pensi, , e soprattutto piu’ subdola, é senz’altro la seconda; anche perché sotto il nome di “espurgazione” si nasconde una realtà ben diversa e ancora sottovalutata: la manipolazione di un testo, molto spesso anche non dichiarato, da parte dei censori.
Per quanto riguarda la bibliografia italiana, si conosce un solo lavoro sull’espurgazione dei libri ed e’una vecchia ricerca uscita nel 1885, con questo titolo: ” L’indice espurgatorio della Chiesa romana” ossia falsificazioni, cangianti ed errori introdotti per ordine dei Papi nelle opere degli scrittori antichi raccolti e classificati da Borelli Enrico ministro evangelico.
Faenza, Tipografia Marabini XV, 207 p.
L’espurgazione, molto diffusa nei testi letterari del Cinquecento, e’ proseguita anche nel secolo successivo.
Il testo di cui ci occuperemo riguarda la descrizione della frana di Piuro in Val Bregaglia del 4 settembre 1618, quando il versante settentrionale del Mottaccio staccandosi seppellì l’intero borgo causando distruzione e morte.
“Descrittione della lacrimevole eversione di Piuro” di Benedetto Paravicino Vultureno. In Bergamo, per Valerio Ventura. 1619
In-16° (cm.16,5×12), (8), 40 p.
Sul frontespizio nota di possesso che riporta al monastero francescano di Traona, e altra nota cancellata.
Il monastero sorto nel 1664 la cui Chiesa venne consacrata da Mons. Federico Borromeo, distrutto nel 1710, e ricostruito a nuovo negli anni 1725-1738.
L’ espurgazione tramite cancellazione della parte relativa alla possibile apparizione della cometa o stella,. potrebbe essere opera di qualche monaco incaricato di esaminare i libri allora presenti nel vecchio o nuovo monastero.
Questo libro e’ scomparso presto dalla circolazione. A inizio Settecento il Canonico della Collegiata di San Lorenzo a Chiavenna Gian Giacomo Macolino (1653-1714) voleva consultarlo per una sua pubblicazione e, cercato per oltre un anno prima di trovarne in maniera fortuita una copia.
Nell’agosto del 1885 La societa’ storica per la provincia e antica Diocesi di Como nel fasc.15 titolato “Piuro e la sua catastrofe del 4 settembre 1618“, ristampa la sola narrazione e in alcune copie in antiporta viene inserita la stampa: “Piuro avanti la Rovina -Piuro dopo la Rovina” A. della Croce Foto-Lit. Milano.
La righe del testo espurgate con cancellatura sono a pagina 34:
“Tra tanto trovandomi in Chiavena circa le Calende Decembre 1618. presente, perche’ da molti ero ricercato se havevo veduto la cometa,
INIZIO RIGHE di testo ESPURGATE
o stella, come dicevano, non avendo essi cognizione di cose Meteoreologiche, anzi per la loro meraviglia, figlia dell’ignoranza,
era percio’ ad ogn’ hora importunato dirne quanto ne congetturavo”.
Nell’esemplare esaminato e’ stata riscritta la parte cancellata sul margine superiore della stessa pagina, si presume da un successivo proprietario del libro.
Un altro caso di censura riguarda il libro di Ariel Toaff “Pasque di sangue“. Ebrei d’Europa e omicidi rituali , edito nel gennaio 2007 per la Societa’ editrice il Mulino nella collana Biblioteca storica, e la prima edizione ritirata dopo pochi giorni.
Forti polemiche e pressioni hanno indotto l’autore a compiere questa scelta.
E’ uscita una seconda edizione in cui l’autore ha dovuto ritrattare certe sue affermazioni relative alla veridicita’ di alcuni omicidi rituali che sarebbero stati commessi alla fine del Medioevo.
Una vicenda questa che ricorda tanto i metodi in uso nelle democrazie illiberali, e che possiamo definire “una espurgazione del ventunesimo secolo”, o “correzioni d’autore coatte?”
In alcune parti del mondo continuano gli assalti alle librerie considerate luoghi privilegiati per lo sviluppo delle idee, e quindi molto pericolose.
The Educational bookshop a Gerusalemme Est, e’ al secondo raid della polizia che ha sequestrato libri, arrestato il titolare e ordinato la chiusura.
Cancellare la memoria dei popoli e’ uno degli scopi primari nelle guerre coloniali,
ma le parole dell’attore palestinese americano Mohammed Mustafa Amer confermano che non sara’ mai possibile:
“Il mondo cerchera’ sempre di distruggerci, e quando lo fa noi sorridiamo, perche’ sappiamo chi siamo”.
Allegate seguenti immagini fotografiche:
-Frontespizio del libro Descrittione della lacrimevole eversione di Piuro di Benedetto Paravicino Vultureno, 1619.
-Pagina 34, con la parte di testo espurgata con cancellatura, riscritta successivamente sul margine superiore della stessa pagina.
–Piuro avanti la rovina – Piuro dopo la rovina
A. della Croce, Foto-Lit. Milano, 1885.
Copertina del libro di Ariel Toaff, Pasque di sangue, 2007. La prima edizione é stata ritirata dal mercato dopo pochi giorni.
Giancarlo Valera



