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La faciloneria con cui Donald Trump spera di risollevare le sorti dell’economia statunitense, che in realtà Joe Biden gli aveva lasciato in ottima forma, utilizzando indiscriminatamente la leva dei Dazi, cosa che ha regolarmente mandato in tilt le Borse di tutto il mondo (e meno male che la Presidente Meloni dice che non c’è da preoccuparsi !) mi ricorda un Re francese che verso la metà del Settecento, era mi sembra Luigi XV , fece un ragionamento simile.

Lo Stato sono io” (“L’Etat c’est moi”, aveva detto qualche anno prima Luigi XIV) “Se abbiamo molti debiti pubblici e l’economia e la Finanza francese sono nei guai, che problema c’è ? Stamperemo più monete, più soldi, più “livres” (la lira francese dell’epoca) e avremo risolto il problema !”.

Solo che anche all’epoca la moneta corrente doveva essere legata alle proprietà aurifere: stampare molta moneta in più, slegata dalla capitalizzazione aurea, provocò una terribile inflazione, una svalutazione della moneta e un innalzamento dei prezzi, che aggravò la crisi tremenda in cui si dibatteva il Regno di Francia fino a portare alla rivolta sociale del Terzo Stato e quindi alla Rivoluzione del 1789 .

Ancora oggi quell’errore, originato da ingenuità e ignoranza, è considerato dagli economisti un esempio classico di ciò che lo Stato non deve mai fare nei suoi interventi in Economia.

Ma se quasi tre secoli fa quell’errore poteva essere ancora comprensibile, oggi è incredibile che qualcuno si comporti con la stessa superficialità in affari così delicati.

«I Dazi sono la decisione più idiota – commenta in una intervista a Repubblica di ieri il professore di Stanford Francis Fukuyama – che abbia mai visto da un presidente americano. Saranno completamente controproducenti e probabilmente getteranno l’economia mondiale in una recessione molto grave, se non nella depressione. Tutto si basa sull’incapacità di Trump di capire come funziona l’economia. È difficile per me comprendere come un presidente americano possa fare qualcosa di così ridicolo e dannoso per la sua stessa società».

Del resto il neo presidente americano si è circondato da un Circo Barnum di consiglieri e di Ministri da far tremare le vene ai polsi: negazionisti, complottisti, terrapiattisti, a capo dell’ FBI ha messo uno che ha precedenti penali e che vuole abolire l’FBI, Elon Musk intanto ha licenziato i dipendenti pubblici che dovevano sorvegliare le armi atomiche e anche il funzionamento degli aeroporti.

“Un gruppo di gangster ha preso possesso della Casa Bianca” commenta tristemente il New York Times, e credo che purtroppo abbia ragione: Al Capone non avrebbe saputo fare di meglio !

In attesa di sapere fino a quando gli Americani, quelli seri, sopporteranno questa situazione (“usque tandem, Brute, meae patientiae abuteris ?”) da lasciare sbigottiti, e che rovescia violentemente alleanze storiche di quasi un secolo con l’Europa, per avvicinarsi a una autocrazia di stampo orientale (è sempre l’opinione di Fukuyama) attendiamo sempre più sfiduciati l’evolversi degli eventi.

Si dirà: “Trump ha vinto le elezioni” : si, va bene, ma nessuno gli ha dato il diritto di distruggere le basi della democrazia più antica del mondo, quella che noi abbiamo sempre ammirato, anche nei periodi più bui della storia europea.
Nè di colpire l’Economia, non solo americana, contri di cui i dazi di ritorceranno contro, ma anche quella dei paesi europei.

C’è veramente poco da stare tranquilli !

ENRICO BARONCELLI

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