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Una delle piu’ antiche testimonianze della presenta del cristianesimo in Lombardia, la si deve alla scoperta casuale di un marmo nella Villa di Cortabbio in Valsassina nell’anno 1756, quando per ordine del Cardinale Arcivescovo di Milano Giuseppe Pozzobonelli, si doveva rifare l’altare dell’Oratorio per la sua antichita’ e pessime condizioni.

Di questo importante scoperta viene scritta una memoria uscita a stampa qualche anno dopo, e più tardi ricordata in altre pubblicazioni.

-Memoria sopra un antico marmo cristiano scoperto nella Valsasina nel ducato di Milano illustrato e donato dal Conte Francesco Roncalli Parolino alla libreria pubblica della citta’ di Brescia.

A.pag. III: Dichiarazione del marmo ritrovato nella villa di Cortabbio era pietra sacra nell’altare di Chiesa antica.
A pag VIII: In Brescia MDCCLX Dalla stampa di Giambattista Bossini Con Licenza dei Super.

In-4° (cm.28×20), 2 c.b. VIII p., 2 c.b.
Legatura coeva in cartone ricoperto da carta decorata.

Il padre domenicano Giuseppe Allegranza (1713-1785) bibliotecario della Biblioteca Braidense nel suo libro De Sepulcris Christianis.. edito nel 1773, elenca le iscrizioni sepolcrali cristiane scoperte nell’allora Insubria austriaca, la terza in ordine cronologico riguarda Flora:

A.C. 425.
Flora.
(riporta l’iscrizione su marmo)

Valsasinae Ducatus Mediolanensis
In Pago Comabii, hobie in publica Bibliotheca Brixiensi
apud Donatum Supplement. Murator. pag. 196.

Carlo Redaelli nel terzo fascicolo delle Notizie istoriche della Brianza del distretto di Lecco della Valsassina stampato nel 1826, in riguardo alla Flora scrive:
“Occupandoci poi dei monumenti cristiani, non dobbiamo omettere di rammentare un marmo rinvenutosi nella Valsassina l’anno 1756, e propriamente nella villa di Cortabbio, che é nel cuore di quella valle, appartenente all’anno 425, fa menzione di certa Flora” (e riporta l’iscrizione su marmo).

Nella nota : “Trovasi questa iscrizione nel Museo di Brescia. Il primo a farla conoscere fu il sig. Conte Francesco Roncalli Parolino di quella citta’, che la ha diffusamente illustrata in una stampa col titolo: Memorie sopra un antico marmo cristiano scoperto nella Valsassina, ec. Serviva gia’ questo marmo di pietra sacra all’altare di un vecchio Oratorio a Cortabbio, e si rinvenne riattandosi quell’altare per ordine del Cardinale Arcivescovo di Milano Pozzobonelli”.

Speriamo i valsassinesi non la pensino come Friedrich Nietzsche che diceva: “col cercare le origini si diventa gamberi”, e cerchino invece di riportare “a casa” il marmo di Flora, se ancora rintracciabile.

Allegate seguenti foto:

Iscrizione su marmo.

Frontespizio della stampa di Francesco Roncalli Parolino.

Inizio della Dichiarazione.

Giancarlo Valera

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