L’economista ed ex ministro Fabrizio Barca ospite per una mattina presso l’Istituto ‘G. Parini’ di Lecco per parlare agli alunni di disuguaglianze, diversità e giustizia sociale.
E’ stata un’opportunità rara e di alto valore formativo quella di cui hanno potuto beneficiare martedì scorso 1 aprile tre classi quinte dell’istituto di via Badoni incontrando una personalità di assoluto prestigio della recente scena politica ed economica italiana.
L’atmosfera che si percepiva nell’aula magna dell’istituto all’ingresso dell’illustre relatore, con la Dirigente Raffaella Crimella visibilmente emozionata a fare gli onori di casa, era quella delle grandi occasioni, ma sono bastate le battute di avvio dell’incontro per sciogliere i timori reverenziali dell’uditorio e instaurare un clima di coinvolgimento e partecipazione rispetto ai temi affrontati. Un risultato merito dell’affabilità e della capacità comunicativa del professor Barca, che ha rinunciato a tenere una lezione cattedratica per dialogare invece con gli studenti, raccogliendone e sviluppandone le sollecitazioni, sulla base della loro percezione individuale e generazionale dei temi e delle problematiche al centro dell’attuale dibattito economico e politico.
Lo spunto di avvio per le riflessioni condivise con la platea di alunni e docenti è stato l’enunciato
dell’articolo 3 della Costituzione, tramite il quale i padri costituenti vollero affidare allo stato italiano finalmente rifondato su basi democratiche il compito di perseguire l’uguaglianza formale e sostanziale di tutti i cittadini, un principio che “non significa affatto appiattimento – ha osservato l’ex ministro – ma, all’opposto, espressione e valorizzazione delle diversità”. I dati esaminati e condivisi di seguito hanno evidenziato come si tratti però di un obiettivo purtroppo ancora lontano dall’essere raggiunto, che, al contrario, si è progressivamente allontanato nel corso degli ultimi trent’anni, corrispondentemente al crescere delle disuguaglianze sociali, economiche e di riconoscimento (quelle che attengono a valori, culture e aspirazioni delle persone), in misura significativa legate al genere – colpiscono in modo particolare le donne e minacciano il futuro dei giovani – e alla dimensione territoriale, dato che provocano un divario crescente tra centri delle città e periferie, tra aree urbane e interne.
Statistico ed economista di chiara fama, il prof. Barca è stato dirigente in Banca d’Italia e nel Ministero Economia e Finanze. Ha disegnato e coordinato progetti di ricerca e costruito e diretto strategie di politica economica (da ultimo la Strategia nazionale per le aree interne, a cui contribuisce con un contratto pro bono con la Presidenza del Consiglio). Ministro per la coesione
territoriale nel Governo Monti, docente presso svariate Università italiane e straniere, ha presieduto per otto anni il Comitato OCSE per le politiche territoriali.
Il suo apprezzatissimo intervento presso l’Istituto ‘G. Parini’ ha potuto essere realizzato nell’ambito del progetto ‘Peses‘ (Programma di Educazione per le Scienze Economiche e Sociali), promosso a partire dallo scorso anno scolastico dall’Università Cattolica del Sacro Cuore sotto la direzione del professor Carlo Cottarelli con l’obiettivo di offrire agli studenti delle scuole secondarie di tutta Italia la straordinaria opportunità di confrontarsi con personalità prestigiose di ambito economico, politico e giuridico, che mettono a disposizione degli studenti della scuola secondaria di secondo grado le loro straordinarie competenze ed esperienze. Ciò anche con l’intento di sostenere la scuola pubblica italiana nel suo difficile compito di formare cittadini consapevoli e preparati alle loro responsabilità future. Una mission perfettamente coerente con quella del ‘Forum Disuguaglianze Diversità’, di cui il prof. Barca è coordinatore dal 2018, impegnato a stimolare l’incontro e la collaborazione tra il mondo della ricerca e quello della cittadinanza attiva disegnando politiche pubbliche e azioni collettive che riducano le disuguaglianze, aumentino la giustizia sociale e favoriscano il pieno sviluppo di ogni persona, costruendo consenso e investimento su di esse.
Il messaggio finale consegnato agli studenti è stato del resto improntato all’assunzione di consapevolezza e responsabilità individuale e collettiva, e allo sviluppo di senso critico, indispensabili per governare i processi complessi che interessano il mondo contemporaneo, nella convinzione che grazie all’alleanza fra cittadini organizzati e ricerca, attuando le buone pratiche che ne conseguono, paura e rabbia associate a disuguaglianze e ingiustizie possano essere superate e sostituite dall’avanzamento verso una società più giusta.
ELENA DELL’ORO

